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Gruppo di avatars nei giochi in rete ambientati nel campus di Padriciano
(Sciencegames)

 

Giochi in rete: mondi virtuali condivisi

Concept del gioco SCIENCEGAMES
di Marco Francese (responsabile Gruppo Ambiente AREA Science Park)  

Volendo esprimere le finalità di questa attività divulgativa ed educativa ambientata in un mondo virtuale, potremmo esprimerla con uno slogan:

"la scienza é curiosità e la curiosità muove la ricerca, entra in questo mondo virtuale e partecipa ai giochi di conoscenza, per scoprire i grandi temi attraverso un'esperienza nuova e per conoscere la realtà di un Polo Tecnologico come AREA Science Park."

E' dunque una attività ludica che introduce i partecipanti ad alcuni temi della ricerca, facendo loro cercare risposte, richiamando la conoscenza scientifica già in loro possesso o fornendo loro documenti pertinenti, raccolti in un repository focalizzato ai quesiti del gioco. I meccanismi diversi del gioco costringeranno i visitatori a muoversi negli spazi di AREA Science Park e quindi a collegare certi concetti al luogo in cui si sviluppano, luogo che dopo questi episodi di vita virtuale sarà  più famigliare.

Infine non é da sottovalutare il fatto che questo ambiente non sarà vissuto da soli, come la maggior parte delle pagine web, ma sarà contemporaneamente frequentato da altre persone, ognuna rappresentata da una figura umana in 3D che si muove liberamente secondo il volere del suo corrispettivo e che dialoga in tempo reale attraverso una finestra di testo. L'interazione tra le persone e la veridicità del luogo sono dunque il risultato di un notevole lavoro tecnico, che supporta in modo perfetto le necessità di un gioco di conoscenza.

Riassumendo le REGOLE, va evidenziato che una QUEST dura 60 minuti. Essa é una sorta di caccia ai tesoro, nella quale bisogna risolvere più enigmi possibili, cercando di arrivare alla fine. Al TERMINE, grazie alle informazioni raccolte ed alle esperienze vissute, i partecipanti avranno sufficienti elementi per ricostruire un percorso logico di ricerca su di una sorta di poster scientifico e per rispondere alla domanda che apparirà sul PUZZLE tematico che cresce man mano che il gioco procede.

Si lavora raggruppati in due SQUADRE, una ROSSA ed una BLU. Ogni squadra ha un Leader e tutti hanno come tutor un Mastercontroller che aiuta a procedere, ma che possiede anche capacità di controllo speciali, potendo leggere tutto quello che si dice ed assegnare eventuali punti di penalità.

Si dialoga attraverso tre livelli diversi di COMUNICAZIONE: quello pubblico, quello intergruppo e quello privato, ovvero biunivoco. Per MUOVERSI nel mondo 3d basta un mouse; si può camminare o volare, scivolare su o già verticalmente, saltare ad un punto distante.

Esiste anche il TELETRASPORTO che si scopre con la pressione di un click e che porta i personaggi in camere nascoste o nelle cosiddette "bolle spazio temporali" sospese nel cielo. Per aiutare con l'orientamento, nel cielo sono stati poi posizionati i quattro punti cardinali. Elementi estetici e di richiamo sono quelli in movimento, come l'autobus o la catena del DNA.

Gli AMBIENTI frequentati sono diversi: quello esterno agli edifici, sale laboratorio e sale conferenze. Gli elementi utili a procedere nell'avanzamento del gioco, sono elementi nascosti che si scoprono con un click, o quesiti nascosti tra i documenti della libreria.

Ultimo ma non ultimo va sottolineato il fatto che questa fase del progetto é sperimentale e prevede solo i primi argomenti, ma sta già dimostrando enormi potenzialità  di sviluppo e versatilità  di applicazioni. Concludendo dunque potremmo definirlo la prima tappa di un progetto dinamico di divulgazione scientifica in mondi virtuali.

 

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